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Genere trio

La nostra seconda volta


di uxorlaeta
scritto il 06-11-2009

Cari lettori,
intanto un grazie a tutti coloro che ci hanno letto. Carini sono stati pure i commenti al nostro racconto, di questo ve ne siamo grati e allora … eccoci a voi con un nostro secondo racconto! La nostra speranza è che pure questo possa incontrare il vostro favore e gradimento. Con l’occasione ribadiamo che sono esperienze da noi realmente vissute.

Dalla nostra prima trasgressione sono passati quasi due mesi e il mio rapporto con Silvana va alla grande. Facciamo sesso giornalmente e la nostra eccitazione cresce ricordando come abbiamo goduto nel farlo insieme ad un altro uomo. Il suo ricordo più bello è quando l’abbiamo presa in contemporanea riempiendole nello stesso tempo entrambi i canali. In quel momento le sue grida hanno raggiunto intensità così alte, sintomo di manifestazione di tutto il suo godimento. Anche se tutto va benissimo e siamo in bella sintonia, da un pò di giorni mi è venuta nuovamente l’idea di vederla fare sesso con un altro maschio. Il mio desiderio è di godermi nuovamente lo spettacolo di vedere mia moglie cavalcare ed essere cavalcata da un altro e percepire gli spasimi e le grida che lei emette quando gode. Naturalmente nella mia testa c’è pure l’idea di farle assaporare nuovamente la penetrazione contemporanea di due cazzi.
Un fine settimana mentre stiamo passeggiando sul lungomare dopo avere cenato a base di pesce e bevuto abbondantemente, ci mettiamo dietro un muretto ed iniziamo a toccarci. Anche questa novità è subentrata dopo la prima trasgressione. Mi piace tantissimo infilarle la mano sotto la gonna e raggiungere la sua calda passera. In queste occasioni, quando il sabato sera andiamo al ristorante o in pizzeria, Silvana ha preso l’abitudine di mettere per intimo solamente delle autoreggenti, per cui mi diventa facile trovarle la fica ed iniziarla a titillare. Pure lei non sta ferma con le mani e se è possibile me lo mette fuori e me lo mena. Quella sera non aveva neppure le autoreggenti in quanto essendo nel mese di luglio c‘era un bel caldo e delle calze ne poteva fare a meno. Il piacere è arricchito dal pensiero, non preoccupazione, che qualcuno possa vederci. Ciò fa aumentare la nostra libidine. Quella sera, la sto titillando da un bel po’, tanto che già iniziava a miagolare come una gatta in calore mentre lei mi ha di già tirato fuori dai pantaloni il sesso duro e mi sta mandando in estasi con una sega da favola, che siamo costretti a fermarci poiché una coppia si è avvicinata a noi e sicuramente ha notato i nostri maneggi. In un attimo ci ricomponiamo alla meglio e riprendiamo lentamente a camminare come se nulla fosse. Quando i due ci
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sorpassano ci guardano a lungo con un certo sorrisino a dimostrazione che avevano notato quanto stavamo facendo. Allora, eccitato dall’evento, dico a Silvana che mi sarebbe piaciuto vederla scopare nuovamente con un altro. Con una bella risata cristallina e strizzandomi un occhio bofonchia: pure io ne ho voglia! Arrivati a casa in un attimo ci togliamo i pochi indumenti ed iniziamo a scopare come ricci.
Mentre eravamo distesi sul letto, rilassati dal dopo scopata, lei mi comunica che ha un’idea con chi farlo.

Siamo distesi sul letto, una mano di Gianni giocherella con le mie tette e i capezzoli mentre io gli manipolo i coglioni che si sono appena svuotati nella mia bocca dopo che mi ha scopata la fica.
La proposta non mi trova impreparata. Percepivo che me l’avrebbe fatta da un momento all’altro ed avevo in testa di già chi sarebbe stato l’invitato.
L’estate precedente avevamo fatto quindici giorni di vacanze in un residence vicino Saint Tropez. Il figlio del proprietario, un bel tocco di maschio di circa trenta anni, mi aveva dato l’impressione che gli piaceva osservami mentre prendevo il sole senza nulla addosso nel terrazzino della villetta che avevamo preso in affitto. Il bagno lo facevamo in una spiaggia riservata ai nudisti e che si trova a pochi metri del residence stesso, per cui per me stare nuda era ed è una cosa normalissima.
Di conseguenza la decisione diventa ovvia: ritornare nel residence. Sarebbe stato compito mio di rendere esecutivo il piano.
È proprio Raphael che mi risponde al telefono. Mi conferma subito il soggiorno di quattordici nel periodo da me richiesto e nel salutarmi mi dice di essere molto lieto di rivedermi.
Arriviamo sul luogo nella tarda mattinata di giovedì. Ci riceve proprio Raphael che ci accompagna nella villetta assegnataci, un bilocale con bagno, cucinotto e lavastoviglie. Con Gianni notiamo che è in una posizione invidiabile. Nascosta tra gli alberi proprio di fronte alla spiaggia dei nudisti. La villetta proprio sul retro dell’ingresso ha un bel terrazzino con 2 sdraio e poi basta scendere cinque scalini, aprire un cancelletto e dopo trenta metri ci si trova sulla spiaggia. Da quest’anno il residence ha preso in dotazione una parte della spiaggia e ha piazzato dei propri lettini prendisole per gli ospiti.
Ci stiamo sistemando quando sentiamo bussare alla porta. È Raphael, nel portarci una cesta di frutta, ci chiede se il locale è di nostro gradimento. Non solo gli confermiamo che per noi va bene ma anche, per fargli capire le nostre intenzioni, l’abbraccio e gli scocco due baci sulle guance. Lui mi stringe a se con forza tanto che il mio seno pressa sul suo petto e il suo pube fa pressione sul mio. Non mi ritraggo, anzi con una certa noncuranza, faccio aderire meglio le mie cosce alle sue tanto di avere la sensazione di percepire la sua erezione.
Poco dopo esce, sentendomi dire qualcosa si ferma. Mi guarda e rimane a bocca aperta quando capisce che per la sera l’invito a tenerci compagnia. Con piacere! Dice a voce bassa mentre il suo viso viene invaso da un leggero rossore.

Non pensavo che Silvana sarebbe stata capace di andare subito al nocciolo. Facciamo un fugace spuntino e andiamo in spiaggia. Dopo avere nuotato un poco ci sdraiamo sui lettini a prendere il sole. Purtroppo non riesco a nascondere la mia erezione quando inizio a spalmare la crema solare sul corpo di mia moglie. Il cazzo mi s’impenna sempre di più quando lei mi offre le natiche e vuole pure che gliela spalmi sul pube che in quel periodo è ancora contornato di peli. Non che ne abbia molti però ci sono e si vedono. È da un anno che mi ha dato la soddisfazione di farsela depilare completamente.
Dopo avere cenato ci sediamo nella veranda e guardiamo il mare e il cielo stellato. Silvana indossa una sottoveste bianca con sottili bretelle. L’indumento le arriva a metà cosce e la profonda scollatura lascia generosamente in bellavista tutta la potenzialità della sua quinta misura. Io indosso una polo e pantaloncini.
Appena sentiamo bussare alla porta in contemporanea ci alziamo. Sappiamo chi è. Raphael si presenta porgendo a Silvana una bottiglia di cognac. Ha capito, da ragazzo intelligente, cosa volevamo ed ha portato il carburante.

Prendendo la bottiglia dalle mani del giovane amico mi sollevo sui piedi e gli sfioro le labbra con un bacio. Lui mi stringe a se con forza e questa volta percepisco, senza ombra di dubbio, che è arrapato e che ha un bel cazzo robusto.
Nel sganciarmi dal suo abbraccio una spallina mi scivola col risultato che la mammella destra salta fuori mostrando il capezzolo irto per l’eccitazione. Il ghiaccio è rotto. Non occorre mescere il cognac. Con un movimento faccio scivolare la sottoveste e cosi il mio corpo sguscia fuori offrendosi agli sguardi di Raphael.
Lui non aspetta altro. In un fiat si toglie camicia e pantaloni, con sorpresa noto che è venuto senza mutande, e subito incomincia a strizzarmi tette e capezzoli. Non riesco a levare gli occhi dal suo cazzo. Un affaire lungo non meno di 23 - 25 centimetri e decisamente molto grosso. Non riesco a trattenermi e glielo prendo nelle mani. Tiro indietro il prepuzio e noto che ha una cappella grossa che sembra quella di un fungo. La fica non solo è inumidita ma inizia a contrarsi nel desiderio di farsi esplorare da quel bello esemplare di cazzo. Lui ora si è messo dietro di me e mi cinge con le sue braccia. Percepisco il pene tra le natiche mentre le sue mani iniziano a titillarmi la fica. Al mio secondo ansito lui mi fa sdraiare sul letto, mi divarica le cosce e inizia a farmi delle pennellate lungo tutta la lunghezza della spacca della fica. Il mio ansimare aumenta mentre percepisco di avere la fica oscenamente aperta. Ficcamelo dentro! Biascico con una certa trepidazione. Lui inarca le reni, mi solleva prendendomi per le natiche e mi ficca la cappella nel buco caldo e tutto bagnato. Sento che pressa e il cazzo si fa strada nella mia femminilità strofinando nelle pareti della vagina. È una lenta ma continua penetrazione fino a che le sue palle non mi sbattono sul culo. Aspiro aria e gemo senza vergogna. Lui inizia a muoversi dentro di me e a stantuffarmi con forza. Il grosso cazzo oltre a riempirmi completamente la fica mi pressa sul collo dell’utero portandomi in breve alla soglia del godimento. Nel mentre gemo ed ansimo per il piacere, noto Gianni che, con il viso tutto rosso, ci osserva attentamente nel mentre si mena il cazzo. Vederlo col viso tutto rosso e con un sorriso di compiacimento sulla bocca fa aumentare la mia eccitazione ed allora muovo il pube in modo che Raphael possa raggiungere meglio la mia calda voragine in fiamme.
Questi percepisce che sto per arrivare ed inizia a pomparmi con sempre più foga. Ad ogni colpo mi fa sobbalzare tutta. Sto gridando a gran gola il mio godimento quando il suo membro s’impenna dentro di me, come a volermi allargare ancora di più la vagina, e dopo altri due violenti colpi mi scarica dentro una gran quantità di calda sborra. Poi esausto mi cade addosso con tutto il peso del suo corpo. Sto cercando di liberare una mano quando sento delle calde gocce che si adagiano sul mio viso e in parte anche sulla mia bocca. Allora noto che pure il mio Gianni è venuto e mi ha mostrato la sua accondiscendenza inondandomi il viso con il suo sperma.

Mai avevo visto e sentita Silvana godere tanto. Grida come una pazza dal piacere e ad ogni suo grido o ansimo il ritmo della mia menata aumenta. Il ragazzo ha un bel cazzo, più grosso del mio e più lungo di almeno cinque centimetri. Se considerate che il mio misura quasi venti ed ha la circonferenza di sedici centimetri vi rendete conto di come è stata aperta la mia donna. Pensate che quando Raphael esce da lei la fica le rimane aperta lasciando vedere le rosate, sarebbe forse meglio dire rosse, parete della vagina.
Mentre Silvana è in bagno per darsi una rinfrescata parlando con Raphael gli espongo il mio piano: dare a mia moglie la soddisfazione e il piacere della doppia penetrazione. Lui si mostra subito entusiasta, però lo freno dicendogli che deve essere lei a dichiarare di essere pronta poiché la virulenza con la quale l’ha posseduta l’avrà sicuramente stancata.
Non sono stato cattivo profeta. Silvana rientrando nella stanza da letto dichiara di essere spossata e desidererebbe riposare.
Raphael si ritira in bagno per darsi una ripulita e dopo va via. Inutile dire che l’impegno è di rivederci in serata considerando che ormai il nuovo giorno era entrato da quasi tre ore.
Con puntualità teutonica lui si presenta poco dopo le 22. L’aspettavamo già ansiosi d’iniziare e assaporare una nottata di goduria. Sia io che lei abbiamo addosso solamente una vestaglia e niente sotto. Appena lui si presenta il rituale d’accoglienza da parte di mia moglie è lo stesso, tranne che questa volta il bacio oltre ad essere sulle labbra coinvolge pure la lingua e la bocca. Lui la stringe ma lei si sottrae e corre nel cucinotto. Il movimento fa svolazzare la vestaglia col risultato che il suo bel culo rotondo è mostrato interamente.
Rientra in soggiorno con bottiglia di cognac, tre bicchieri e un piatto di tartine che aveva preparate nel pomeriggio. Buone le tartine e buonissimo il cognac che le accompagna. Ci scaldiamo un poco riempiendo di carezze la mia dolce metà. Al punto giusto lasciamo il soggiorno e ci dirigiamo nella stanza da letto. Raphael mi rivolge uno sguardo, io comprendendo quello che intende annuisco. Lui si sveste, si stende sul dorso mentre il suo cazzo, anche il mio però non è da meno, inizia ad inalberarsi con scatti ritmici.

Vedere il pene dell’amico diventare ad ogni attimo sempre più alto e più duro fa aumentare il prurito nella mia femminilità di già abbastanza eccitata. Mi piego su di lui e glielo prendo in bocca. Lecco a lungo la cappella e poi scendo giù fino ai coglioni per poi risalire di nuovo alla cappella grossissima e soffermarmi a leccargli il buchino del cazzo. Le mie linguate lo fanno ansimare e noto che il membro si fa ad ogni istante sempre più legnoso e grosso. Tremante per l’eccitazione mi inginocchio sopra di lui, prendo il mano il meraviglioso cazzo e lo punto con decisione nella spacca della vagina che oltre ad essere bella lubrificata dai miei succhi ha continue contrazioni che mi fanno impazzire. Mi abbandono facendomi infilzare da quel bastone fino a quando non lo sento sbatacchiare sul collo dell’utero. Allora inizio a fare su e giù con tanto accanimento che in breve ansimo per l’orgasmo che m’invade. Qualche attimo di riposo e poi riprendo a ballare sopra di lui. Mentre sono sul punto di avere un altro orgasmo le mani di Gianni mi fanno piagare il busto in avanti. I miei capezzoli durissimi sono preda della bocca di Raphael che me li succhia con vigore mentre con il ventre da colpi contro il mio pube. Chiaramente ad ogni suo colpo io emetto gemiti di entusiasmo. Il godimento aumenta percependo il cazzo di Gianni che si fa strada lentamente dentro il buco del mio culo. Per entrare deve forzare poiché il cazzo dell’amico occupa completamente il mio canale di donna. Spinge con forza e finalmente percepisco che pure il cazzo di mio marito si fa strada nel mio retto riempiendomelo in breve completamente. Da quel momento mi sento in estasi. Percepisco solamente i coglioni dei due maschi che alternativamente sbattono nella distanza tra l’ano e la fica, sicuramente le loro palle vengono pure a contatto, ma poi presa da una furia di godimento non mi trattengo ed inizio a vibrare tutta gridando come una pazza. Non so quante volte vengo per gli orgasmi che m’invadono in continuazione ma loro non si fermano. Li sento ansimare e nello stesso tempo percepisco le loro mani che mi palpano tutta. All’ennesimo mio venire Raphael emette un grido e subito dopo mi riempie la vagina col suo caldo sperma. Ancora qualche istante ed è la volta di Gianni a riempirmi il retto con il caldo e vischioso liquido prodotto dai suoi coglioni. Esausta mi abbandono sul corpo dell’amico per riprendere fiato.

La stanchezza ci prende e ci addormentiamo tutti e tre sul letto senza neppure darci una ripulita. La mattina seguente ci sveglia il sole che entra con violenza dentro la stanza. Silvana è in mezzo a noi con una mano sul sesso dell’amico e l’altra sul mio. Noto che una mano dell’amico è tra le cosce di mia moglie e questo mi crea una sensazione decisamente piacevole. Con forza di volontà mi alzo e il movimento li fa risvegliare entrambi. È tardi e Raphael scappa dandoci appuntamento per la sera. Io vado al bar, mi faccio fare due caffè all’italiana e ne porto uno a Silvana. Ci guardiamo e sorridendo ci confessiamo che abbiamo goduto intensamente. Dobbiamo andare in spiaggia ma … la spiaggia può aspettare! Prima abbiamo qualcosa da fare. Distendo due teli da bagno nel pavimento del terrazzino e sotto il sole, che ci scalda, ci facciamo un bellissimo sessantanove che dedichiamo a noi stessi e alla nostra voglia di godere.
Per i giorni restanti Raphael ogni sera è venuto a trovarci. In una di queste è stato lui ad inculare Silvana la quale si è goduto il mio cazzo davanti e quello di lui dietro. Inutile dire che a prima botta ha sentito del male, vista la grossezza del fallo che le apriva il culo, ma poi il piacere ha superato il fastidio del leggero dolore.
Dopo quattordici giorni, satolli di sesso e integralmente abbronzati, la vacanza è finita. Nel salutare Raphael prima di partire abbiamo, a vicenda, promesso di ritrovarci l’anno seguente.

Un grazie anticipato a coloro che ci leggeranno

Silvana & Gianni


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