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Genere trans

sono andato a vivere da solo ed ecco


di ninfotimido
scritto il 23-02-2010

All'età di 22 anni sono riuscito ad andare a vivere da solo, mi sono scelto un appartamentino piccolo un monolocale di 45mq.
Ho da poco finito di arredarlo e aver sistemato tutta la mia roba e visto che è giugno e fà molto caldo sono andato a fare una doccia.
Io sono Luigi, un ragazzo appunto di 22 anni, lavoro in una casa di moda creando disegni di vestiti, sia maschili che femminili. sono piuttosto piccolo, 1,65, moro coi capelli che mi scendono fin dopo le spalle, un viso dolce, dai lineamenti fini, occhi scuri e intensi, il mio corpo non ha però nulla di maschile, è piuttosto rotondo, un culo alto, sodo e non ho un pelo su tutto il corpo anzi sul mio petto da pochissimo sono spuntate due piccolissime protuberanze.
Mentre faccio la doccia sento suonarmi la porta, allora spengo l'acqua e indosso l'accappatoio rosso sbiadito dimentico di serrare però la cintola, apro la porta e vedo due femmine molto procaci: una piccola come me, bionda con un viso da gattona e due tette favolose; l'altra più androgina, forse da poco ha iniziato la cura di ormoni. alla mia vista i loro occhi si illuminano e la piccola mi dice "abbiamo saputo che ti eri appena trasferito qui e sapendo che eri molto giovane volevamo conoscerti, ma non pensavamo che eri così bella, sexy, arrapante, sembri proprio una feminuccia, sei gay vero? dimenticavo io sono Lola e lei Luana"
"Si sono gay, ma non mi vedo come dici tu"
"Se ti lasciassi truccare e vestire da femmina vedresti che figa diventeresti, se vuoi possiamo iniziare subito se vuoi". io mi stavo incuriosendo e quelle due femmine mi piacevano molto, sicuramente erano due trans, per cui accettai di farmi fare quello che volevano.
Lola mi ha riportato in bagno, Luana intanto era corsa in casa sua per prendere l'occorrente per il trucco, l'intimo e il vestito. Lola mi guardava coi suoi occhi bellissimi, avevo il viso frà le sue mani, ad un tratto mi si è avvicinata e ha cominciato a baciarmi, piccoli baci, appena accennati; mi ha fatto alzare e lei si è seduto sul mio sgabello tenendo le sue gambe unite, poi mi ha fatto sedere sulle sue gambe, le mie che circondavano le sue, i nostri volti vicini, le nostre bocche ancora più vicine. abbiamo ricominciato a baciarci ma ora l'eccitazione era salita e i nostri baci erano diventati focosi, appassionati, sentivo sotto il mio culo la conferma che Lola fosse una trans, il suo uccello era durissimo, io mi avvicinai col mio culo ancora più a lei così che riuscisse a mettermi il suo uccello sulla punta del mio sedere, mi appoggiai
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ed entrò tutto d'un colpo solo, Lola iniziò subito a scoparmi di gran lega, il ritmo che aveva preso mi faceva sballottare e creava un rumore curioso, le sue braccia sui miei fianchi, la nostra bocca stretta all'altra, lei mi guardava coi suoi belissimi occhi, smise per un momento di scoparmi "Non voglio venire subito, tu mi piaci veramente tanto, in te c'è tanta femminilità ed io voglio tirarla fuori, vorrei che tu diventassi la nostra femmina, la nostra donna, io ti voglio possedere, voglio che tu diventi fisicamente e mentalmente mia e di Luana, perchè anche lei ti vorrà, noi ti vogliamo, ti vogliamo possedere, possedere, hai capito? Ma lo sai che non mi hai detto il tuo nome?"
"Lola io mi chiamo Ivano"
"Da oggi il tuo nome sarà Ivana e ti abitueremo a vestirti, truccarti, sentirti femmina, sentirti puttana, sentirti la nostra troia, hai capito Ivana?"
"Si Lola ma ora sbattimi ancora, ti prego fammi tua"
"Certo tesoro, mia dolce puttanella, guarda che culo largo hai già!" subito Lola riprse a scoparmi, anzi ora mi scopava quasi con violenza, i suoi occhi erano diventati quasi cattivi e mi apostrofava "Eccoto troia ti scopo, tu sei la mia puttana, puttana, zoccola, tu sei mia, hai capito, hai capito".
Lola era vicinissima a venire, sentivo le sue mani stringermi di più e poi finalmente mi riempì il culo della ua sborra, rimasi fermo ancora un pò su di lei, poi mi alzai, mi misi in ginocchio davanti a lei e gli ripulii il suo uccello rendendolo come nuovo, subito dopo è arrivata Luana, mi ha visto in ginocchio davanti a lei e ci guardava incuriosita ma dopo che io gli feci vedere la mia bocca piena di sperma così pure il mio culo Luana scoppiò a ridere, poi mi venne vicina e mi baciò togliendomi un pò dello sperma di Lola, poi sempre col sorriso mi disse: "Ragazzo ti sei già fatto scopare da Lola allora ti piace ed io ti piaccio?" "Luana io mi chiamo Ivano, certo che Lola mi piace, è bellissima come lo sei tu, una bellezza diversa ma sempre bellissima sei"
"E da me non ti faresti scopare?"
"Luana se vuoi anche subito"
"No adesso ti trucchiamo e ti vestiamo come donna, poi vedremo, c'è ancora la notte!" detto questo Luana ha cominciato a truccarmi, io non csapivo nulla, ma vedevo che solo dopo alcuni tocchi il mio viso aveva preso veramente una femminilità incredibile, alla fine mi mise un rossetto rosso fuoco, una collanina e gli orecchini, Lola intanto era intenta a prendere l'intimo, io avevo davanti Luana e vedevo che il suo uccello stava a malapena dentro la mutandina, mi avvicinai e abbassai la mutandina, l'uccello potè così uscire in tutta la sua possanza, difatti l'uccello di Luana era veramente grande, mi surava sicuramente sopra i 20cm. ma era anche molto largo. gli diedi un bacio, poi un'altro, un'altro ancora, poiu gli diedi una leccata, Luana mi fermò "Ivano questa notte te ne daremo tanto da sfinirt, ma adesso lasciami lavorare" scoppiammo tutti a ridere. Lola si avvicinò alla sua amica dicendogli che da adesso per loro io ero Ivana e dovevo iniziare a parlare con voce femminili, gesticolare e vestirmi come tale, intanto Luana mi stava mettendo un paio di autoreggenti nerissime con ai bordi alti disegnate due rose rosse, il perizoma rosa e sopra Luana scelse un vestito lungo, completamente rosa di pelle con spacchi laterali ed uno profondo dietro, ai piedi due paia di scarpe tipo sandali con tacchi di 8cm. . alla fine fi fecero una foto, poi mi fecero alzare e camminare, avevo paura di cadere ma con mia e loro sorpresa, camminavo tranquillamente come se l'avessi sempre fatto, anzi la mia andatura un pò oscillante dava alla mia camminata un senso estremamente sensuale. Lola continuava a fotografarmi ed io continuavo a camminare, Luana mi era vicina, poi gli venne un'idea "Lola ma questa sera non dobbiamo mica andare da Franca per il suo compleanno?"
"Si veramente, allora gli telefoniamo dicendole che porteremo una sorpresa"
"Si hai ragione Lola, portiamo Ivana con noi, vedrai che successo"
"Ma ragazze magari non mi vorranno, sono un estraneo io, non vorrei portare imbarazzo!" Luana mi venne vicino, il suo viso si era fatto dolcissimo, mi diede un bacio lunghissimo, poi mi disse "Ivana tu sei nostra, noi ti portiamo e ti presentiamo come la nostra amante, poi vedrai che successo, e se qualcuna di loro volesse scoparti chiedilo prima a noi, hai capito? tu sei nostra".
Mi vestirono con una gonna cortissima nera ed una camicia di lino rosa, l'intimo rimase quello che avevo addosso; appena arrivate Franca andò incontro alle sue amiche, ricordo che neanche mi vedeva Franca, fù Lola a presentarmi a Franca "Mia cara amica la sorpresa che ti avevo preannunciato è questa bella fanciulla, si chiama Ivana, ti piace?"
"Lola come mai hai fatto amicizia con una ragazza, anche se molto sexy, sei diventata lesbica?"
"Eh no mia cara Franca, in verita Ivana non è una ragazza ma è un ragazzo, è il nuovo nostro vicino di casa, è bellissimo vero?"
"Mamma mia che bella, ha una sensualità innata incredibile, mi viene voglia di scoparla in questo momento?"
"Franca guarda che è così normalmente, l'abbiamo solo truccato un pò e vestito, il suo comportamento però è naturale, noi lo chiamiamo Ivana". io me ne restavo in disparte, in queste cose la mia timidezza esce in tutta la sua potenza, il mio viso era rosso dall'emozione, franca mi era venuta vicina, mi scrutava ed io avevo abbassato la testa, lei mi prese il viso nelle sua mano destra e me la sollevò guardandomi con insistenza, all'improvviso cominciai a tremare, tremare, il mio viso era diventato ancora più rosso, Franca rimase meravigliata dalla mia reazione "Ivana ma ti faccio così paura da tremare?" "Nnno signorina Franca, queste situazioni mi imbarazzano molto e quando l'emozione sale io non ci posso fare niente e comincio a tremare" "Allora sei proprio una dolce fanciulla, una educanda. sai Ivana questo tuo comportamento mi eccita tantissimo"
"Ma signorina Luana io appartengo a Lola e Luana, sono di loro possesso!"
"Ivana, guarda che mica ti voglio mangiare! poi le tue amiche mi conoscono, non sono cattiva e maliziosa, vorrei solo conoscerti meglio e magari darti qualche bacetto". i miei occhi si rivolsero verso Luana che mi guardava con amore, poi mi venne vicina e all'orecchio mi disse"Ivana, franca è la nostra migliore amica, lasciati andare, rilassati e se franca vuole fare l'amore con te fallo pure". Franca mi sorrideva e mi aveva messo tutte e due le mani sul mio culo, i nostri visi erano vicini e le bocche ancora di più, Franca si appoggiò a me con le sue labbra, poi le staccò, poi rimise le sue labbra sulle mia bocca, io risposi allora al bacio timidamente, Franca allora mi prese per mano e mi portò in camera sua, io mi girai verso Lola e lei mi sorrideva "Vai pure amore, divertiti" mi disse. appena entrammo in camera Franca iniziò a baciarmi con vera passione, mi aveva abbracciata stretta e mi baciava, baciava, mentre mi baciava franca aveva iniziato a spogliarmi, mi lasciò solo l'intimo, alla fine mi abbracciò stretto e poi mi spinse verso il letto e mi buttò sopra, poi mi fece mettere come voleva lei, due cuscini dietro la mia schiena ed uno appena sopra il mio fondoschiena, sali' anche lei sopra il letto e si mise in ginocchio di fronte a me, prese le mie gambe e se le mise dietro la schiena e mentre mi stava baciando. mi è entrata dentro tutta con un colpo solo, iniziò subito a scoparmi con un ritmo serrato, quasi violento, il suo uccello era veramente lungo e molto grosso con una cappella enorme, io mi sentii letteralmente aperto in due parti, lei mi teneva ferma con le sue mani sopra la testa, mi stava completamente consumando, lei la mantide femmna ed io il povero maschio, era talmente dentro di me che potevano entrare dentro di me anche le sue enormi palle, io ormai ero veramente partita, avevo gli occhi chiusi e la bocca spalancata, la sua lingua sguazzava nella mia bocca, ero in completo delirio, stavo letteralmente impazzendo di piacere, ad un tratto Franca aveva smesso di baciarmi, mi stava fissando coi suoi occhioni, guardava il mio piacere infinito, la mia bocca aperta, gli occhi chiusi, stavo letteralmente perdendo la ragione, lei continuava a scoparmi selvaggiamente, sentii appena le sue parole "Ivana, dolce troia, tu sei inconsciamente una bellissima e dolce troia, una ninfomane. non hai capito vero? ti vogliamo far diventare una dipendente dal sesso, tu vivrai per il sesso, ma stai tranquilla non ti venderemo, non ti faremo prostituire. Lola, Luana ed io ti amiamo troppo, tu diventerai il nostro giocattolo erotico, magari assaggerai altri cazzi, sarai riempita da altri tipi di sperma, ma sarà solo per divertimento ed ora godo in te, sii, sii, eccola, eccola, siii".
franca mi inondo del suo sperma bollente, provai alla fine a pulirgli l'uccello con la mia lingua ma la sua sborra era molto, molto acida e non riuscii a berla tutta.
La serata finì allegramente, bevendo e mangiando, ma io già sentivo qualcosa dentro di me e appena arrivai a casa mia corsi in gabinetto, quella notte non dormii per nulla, continuavo ad alzarmi e andare al gabinetto, continuavo a chiedere scusa alle mie amiche, per fortuna il giorno dopo era Domenica e potei dormire un pò, ma continuai ad andare al gabinetto, Lola chiamò la sua amica Franca dicendogli quello che mi stava accadendo, sentivo le voci lontanissime e mi riaddormentai ancora.
Mi svegliò Luana dicendomi che erano le 5 del pomeriggio, cercai di alzarmi ma non ce la feci, ero stremata e mi ributtai a letto.
Dopo un pò arrivò Lola, mi si sedette vicina, sul bordo del letto, il suo viso era dolce, bellissimo, ma preoccupato, mi disse che aveva parlato con Franca di quello che mi era successo e franca confermò il fatto che la sua sborra era sempre stata acida e che purtroppo le prime volte faceva questo effetto, lola mi disse che la notte vlevano fare l'amore con me ma non l'avevano fatto visto le mie condizioni.
Il giorno dopo mi alzai, le mie gambe mi sorreggevano a fatica, mi sedetti al tavolo della cucina, non avevo voglia di niente ma feci ugualmente colazione con un tè e qualche biscotto; appena mi venne un pò di lucidità vidi che avevo ancora addoso l'intimo femminile e scoprii che mi piaceva moltissimo averlo indosso.
lasciai le mie amiche dormire ed uscii a fare due passi, il sole era bollente e c'erano sotto casa delle bancarelle, vidi che in una di queste c'era dell'intimo femminile e cose femminili, mi accostai e vidi molti perizomi a 15 lire, vidi diverse calze tutte autoreggenti, ne comprai 6 paia, poi vidi delle scarpe bellissimi, nere, rosse, rosa, comprai quelle con tacchi di 10cm., poi camicie, body, parrucche lunghissime, alla fine presi i miei pacchi e tornai a casa mia, appoggiai la mia roba in silenzio, e sempre in silenzio mi spogliai e mi distesi sullo stesso letto di Lola, mi misi di fianco con lei dietro, arretrai fino a toccarla, misi le sue braccia intorno a me e il suo uccello all'imboccatura del mio culo e mi riaddormentai.
Al mio risveglio mi accorsi che nel mio culo c'era della sborra, co un dito mi penetrai e ne tolsi un pò, lo sappogiai alla mia bocca e ne succhiai gli umori, poii mi alzai, ero sveglio come avessi dormito per ore e ore, mi recai in cucina e le vidi a mettermi a posto la casa, le chiesi di sedersi perchè avevo un'idea, loro mi guardarono incuriosite ma si sedettero vicine a me, io le presi le mani e cominciai "Allora questa è casa mia, l'ho comprata, voi siete in affito o ..." "No anche noi l'abbiamo comprata"
"bene, perchè non facciamo i nostri appartamenti comunicanti?". Lola e Luana si guardarono ma poi decisero subito "Si a noi sta bene, facciamlo".
Tre settimane dopo era tutto fatto, avevamo ancora i nostri appartamenti ma invece di uscire e poi rientrare, potevamo entrare senza uscire di casa.
Una notte si e una notte no ci scambiavamo il posto dove facevamo l'amore, nel frattempo mi ero effeminato ancora un pò e mi erano cresciute due tettine della prima misura.
Lentamente ma inesorabilmente ero diventato veramente un dipendente del sesso, ne sentivo la mancanza se per un giorno non lo facevo ma le mie amiche sapevano soddisfarmi con gli interessi.
Le mie amiche mi scopavano 3 volte al giorno e loro erano due, quindi per me erano sei, poi c'erano la Franca e suo fratello appena arrivato daBahia, anche con loro era tre volte e per due erano 6, 6 più sei, faceva dodici ed io ero sempre più felice.
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ora non sono più uno sbarbatello, ma la mia voglia di sesso non è cambiata, da piccolo ero passiva, e una piccola troietta, ora sono grande e sono una grande troietta.
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