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tradimenti


Gianna , insaziabile amante

           di gheps45

 Scritto il 06.12.2010    |    Visualizzazioni: 11.953  |    Votazione 6.8:

Giorgia è la figlia di un mio cliente, un ottimo cliente. siamo anche molto amici e quando c’è da fare qualche affare in borsa mi avvisa o lo fa lui per me, poi regoliamo i conti. possiede anche un bel villone al mare e più di qualche volta ci siamo stati con le rispettive famiglie… o solo noi due con delle belle pollastrelle . qualcuno penserà “balle“ il socio fa fare affari anche a certe donnine… e siccome siamo soci in tutto. Cosa che no guasta la figlia Giorgia, protagonista di questa avventura, è uno spettacolo della natura la classica figona, ona, ona.
In maggio mi aveva invitato al mare con la mia famiglia ed abbiamo trascorso una settimana spensierata ed allegra. Giorgia naturalmente, approfittando di una rara occasione di libertà , mi aveva offerto il suo corpo. un pomeriggio ero andato a riposare mentre le mogli avevano fatto un giro nei mercatini. Giorgia si è infilata nel mio letto nuda…le ho detto di andarsene subito “ ma dai siamo soli in casa “ si è alzata in piedi che spettacolo il suo corpo nudo con il triangolo pubico nero folto e riccioluto…ra il quale s’intravedeva il rosso della figa. come si fa a resistete da una simile tentazione , mi ero inginocchiato ed aprendo le grandi labbra l’avevo fatta godere di lingua… al colmo del godimento mi aveva fatto mettere a 69 tirandomi una pompa di rara intensità e passione fino a riempirle la bocca di calda sborra.
L’avevo vista diventare una gran bella ragazza, formosa ma il culo è il classico culo a mandolino, da sballo. quando cammina fa letteralmente girare le palle degli occhi.
Ogni tanto suo padre si sfogava con me
“è solo lei soldi, divertirsi,cambia moroso ogni mese ma laurearsi è il suo ultimo pensiero, tanto papi paga”.
era fino agosto e suo padre mi telefona e mi dice
“Giorgia vorrebbe andare qualche giorno al mare puoi accompagnarla? non mi piace che vada da sola è sempre a caccia di maschi e di te posso fidarmi“. penso “fidarsi è bene ma con il cazzo non si ragiona“… e pensando alla chiavata di qualche mese prima, se me la presta la uso volentieri

Andai a prenderla a casa e si presentò in prendisole ed un gonnellino… che figa mi sono detto. entrò in macchina accavallò le gambe mostrando le cosce abbronzate, un tanga da sballo e pensai “che troia si presenta mezza nuda“. durante il viaggio non ha smesso un momento di parlare dimostrandosi una ragazza simpatica, intelligente ed estroversa. Ma quelle cosce erano una tentazione, il
cazzo la recepiva così bene che mi faceva male per l’erezione e continuavo a toccarmelo. gianna se ne accorse:
“ho un po’ caldo se vuoi fermiamoci alla prima area di sosta“; era una di quelle aree verdi e c’incamminammo tra la vegetazione. la tenevo per mano e ci sedemmo su una panchina. la mia erezione era fin troppo evidente e non sfuggì allo sguardo di Gianna. Si sedette su una mia gamba, mi mise le braccia al collo e mentre mi baciava abbassò una mano cercò il cazzo e con un sorrisetto “poverino chissà come soffre“; infilò una mano nei calzoni e lo fece saltare fuori. il suo viso s’illuminò “se mi lasci le dò un po’ di sollievo e lo faccio sfogare“; i suoi occhi s’illuminarono “è proprio un bel giocattolo“.
che bocca e che lingua, lo avvolgeva lo scappellava, lo succhiava, si divertiva a strizzare i coglioni il tutto con una passione ed un piacere...ogni tanto sollevava gli occhi sorridendo felice. volevo chiavarla per rinfrescarle la figa. Dopo questo inizio, s’inginocchiò dandomi le spalle e spalancò le gambe: “vediamo cosa sai fare, vediamo se sei solo fumo o anche arrosto“. quelle parole furono come uno schiaffo al mio orgoglio di maschio. prima di tutto glielo feci succhiare e insalivare bene …che bocca e che lingua me lo tirò duro che più duro non si sarebbe potuto. glielo spinsi nella figa e sobbalzò “fai piano , me la rompi“
iniziai a pomparla con penetrazioni lente lasciando dentro la cappella e facendola gonfiare , iniziò subito a godere incitandomi a chiavarla e non mi feci pregare pompandola con tutte le forze che avevo e facendole sentire il cazzo in tutte le direzioni. reagiva colpo su colpo arretrando da gran chiavatrice: “dai pompami così dai ancora, ancoraaa“; poi abbassò il busto alzando il culo in modo che il cazzo la penetrasse tutta. che chiavata amici credo di non aver saputo resistere così a lungo come in quell’occasione. Gianna sbuffava, imprecava, si dimenava come una biscia e la sentivo sempre più bagnata. la pompai fino a che sentii la sborra pronta ad esplodere “vengo Gianna vengooo“; lei si bloccò schiacciata contro il mio ventre e
“dai allagami spara tutte le tue cartucce“.
che chiavata …eravamo tutt’e due ansimanti ma il suo viso felice e sorridente era la miglior risposta prova di quanto aveva goduto. quando si riprese da quel violento orgasmo “lo sai che sei un gran chiavatore? ci divertiremo“.
si era fatto tardi e ci fermammo per pranzare. nel pomeriggio arrivammo alla meta. Mi ricordavo la villa ma non così bella, era quasi nascosta tra la folta vegetazione. Gianna disse “andrei a dormire sono in arretrato di sonno“; io invece andai in terrazza e mi addormentai su una sdraio. mi svegliò un fresco venticello, il sole stava tramontando ed andai a svegliare Gianna, era completamente nuda con le gambe socchiuse con la pipetta avvolta dalla folta peluria. il cazzo mi si rizzò all’istante .
Mi misi in ginocchio tra le sue gambe baciandole la figa… se non le piaceva mi avrebbe dato un ceffone e tutto finiva lì, invece si stirò pigramente e: “ciao gigi ho dormito bene e questo è un gran bel risveglio“. piegò le ginocchia spalancando la figa: era un invito? mi misi in piedi sul letto e mi spogliai ma la visione della figa mi fece rizzare l’attrezzo. allungò una mano prendendolo e tirandolo. appoggiò le labbra baciando e succhiando la cappella molto sensualmente. mi mossi come se la stessi chiavando in bocca… la sua lingua lo avvolse leccandolo e succhiandolo. la voglia di figa mi assalì, mi abbassai puntando il cazzo tra le grandi labbra. lei con un colpo deciso si fece penetrare ”sìì cosììì che bello, che piacere facciamo l’amore poi penseremo alla cena“.
di donne ne ho provate parecchie ma la passione, la lussuria di Gianna prese il sopravvento e ci donammo una chiavata sensuale, sapeva usare bene i muscoli vaginali ma quando sentì il cazzo quasi pronto si fermò. si stese accanto a me baciandomi “nella pipetta l’ho già assaggiato, ho un altro canale da collaudare” e continuò a strusciarsi e baciarmi.
“se continui così mi fai venire, mettiti bene a pecorina”. appiattì il busto sul letto alzando magicamente il culo. le sputai un bel po’ d saliva. sembrava un culo quasi vergine e dovetti spingere per penetrarla tutta ma quando sentì i coglioni contro il culo si sistemò bene e “dai dacci dentro e fammi godere“ e quell’inculata non voleva finire mai. Gianna si dimenava come una biscia e quando mi sentii pronto per allagarla la strinsi contro me per spararle nel culo il mio liquido vizioso…aveva il respiro affannato e tutto il suo corpo era scosso da spasmi violenti . le chiesi se stava bene …fece sì con la testa e quando riuscì a riprendere il controllo del suo corpo si girò baciandomi con tutta la passione che ci sa mettere una donna gaudente.
Dopo una prolungata e salutare doccia disse “ sono affamata andiamo a cena conosco un posticino dove sono specialisti a cucinare il pesce“. ed aveva ragione! i tavoli erano sotto un grande pergolato, mangiammo dell’ottimo pesce e dopo aver passeggiato a goderci il fresco della sera tornammo a casa.
Ero stanco, sfinito e mi addormentai subito, mi sono svegliato sudato. l’afa si sentiva anche di notte. vado in bagno, mi tolgo gli slip e mi butto sotto il getto fresco della doccia. Dopo pochi minuti sento aprire la porta del bagno e fa capolino Gianna nuda, mi osserva sento i suoi occhi sul mio corpo. Non sono il classico palestrato con l’addome a tartaruga ed il torace da superman, ma mi difendo.
"scusa gigi non sapevo“ mi ero appena scappellato il cazzo per lavarlo ed era in piena erezione. Gianna sembrava ipnotizzata da quella visione ma un normalissimo cazzo turgido e vibrante che fa ancora la sua bella figura. non sapevo cosa rispondere e dico banalmente
"cercavo un po’ di refrigerio“ sorride ed entra in doccia. Me lo prende in mano menandolo lentamente sorride, appoggia la bocca sulla mia e mi bacia con un bacio appassionato …la sua manina lo mena lentamente s’inginocchia lo prende in bocca e lo lavora da gran bocchinara mi spreme i coglioni, lo sfila dalla bocca e con la lingua mi stimola il frenulo. non capisco più niente, stringo tra le mani la sua testa e uso la sua bocca come se fosse la figa, alza gli occhi sorridendo e succhia, lo mena lo scappella, sbatacchia i coglioni. chi resiste a questo servizio. le chiavo la bocca e quando lo sente fremere “pronto per il lancio“ stringe le labbra e le schizzo in bocca la sborra. si alza sorride e mi dice " però siamo messi bene hai un gran bel cazzo ci divertiremo “ricomincia a baciarmi e mi masturba, lo scappella fino a farlo rinvenire e ben presto riprende vigore. lo guarda con occhi vogliosi, si lecca le labbra e senza dire una parola si gira, appoggia le mani su una parete allarga le gambe sorride e sussurra “ sei capace d’incularmi?” ho già detto che quel culo era uno spettacolo. le allargo le chiappe le faccio scorrere in mezzo la cappella poi le sussurro “mi piacerebbe provare se passa nel secondo canale“; appoggia le mani sulle piastrelle allarga più che può le gambe e dice
“prova“ ma così è troppo facile. la sditalino e con i suoi umori le bagno il foro anale. con le mani le allargo le chiappe al massimo e con un colpo deciso le infilo la cappella…la sento trattenere il respiro: “che bel cazzo grosso, quasi mi sfondi“. lascia scendere le mani sulle piastrelle, è quasi a 90° ed inizio a pomparla, lei agevola la penetrazione muovendosi in sincrono con me. le sussurro “ti ho fatto male?“ si piega ancora “tu pensa a sbattermi“; ed è quello che faccio. sfilo quasi tutto il cazzo e glielo sparo dentro con violenza, il suo corpo reagisce cercando di opporre resistenza,la sento ansimare , mugugnare per poi esplodere in un
“questa sì è un’inculata spingi, spingi toro spingi, rompimi tutta, inculami dai, dai spingi“
sono stravolto dalla fatica ma voglio allagarle il culo,le strizzo i seni , li soppeso ma continuo ad incularla . Gianna respira a fatica, il suo corpo è lucido per il sudore ,le prendo i capelli e glieli tiro pere fare ancora più forza… e finalmente sento la sborra scorrere nel cazzo“ e grugnisco “vengo figona , vengoo , senti che bei lanci“; le metto le mani sull’addome e la stringo contro e finisco di allagarle l’intestino . siamo tutt’e due stremati, sudati immobili ed ansimanti. il cazzo esce mestamente da quel bel culo .Gianna si gira, appoggia la schiena alla parete. Ha i lineamenti del viso contratti e dopo una breve pausa si rilassa “ maschiaccio mi hai fatto godere come una troia“ appoggio le labbra sulle sue e ci baciamo. mi prende il viso tra le mani e mi bacia con un bacio sensuale, interminabile. abbasso una mano infilo un dito nella figa “ hai goduto anche qui eh porcellona“ annuisce e sorride. Mi accarezza: “ho goduto come non mi è mai capitato credo che andremo d’accordo” e lo dice menandomi il cazzo .Allungo le mani sui seni ,poi le cingo le spalle e la tiro contro me in un abbraccio che ha poco di affetto fraterno. Le appoggio il cazzo molle tra le cosce e le stringe…come sono belle calde, si divincola , si gira le sue mani mi afferrano le natiche e le nostre lingue s’intrecciano. Poi lei si stacca ,mi guarda e dice "mi hai distrutto ma mi hai fatto godere. voglio provare altre sensazioni, voglio godere fino alo spasimo“ finalmente ci addormentiamo… era ora.

mi sono svegliato che il sole era già alto. Gianna dormiva a pancia in giù.
le tocco il culo e passo le dita tra le natiche. con un dito le sfioro il buco del culo si muove e allora insisto. una sua mano annaspa nell’aria finché stringe il cazzo, esclama “ ce l’hai già duro!“ comincia a toccarmi il cazzo e strizza i coglioni… me lo mena come se mi stesse segando. poi smette afferra il cazzo ,lo osserva, lo ingoia piano leccando la cappella e dandole piccoli morsetti, mi viene spontaneo pomparglielo in bocca, pian, piano lo ingoia quasi tutto.
Le metto le mani sulla testa e le sposto i lunghi capelli corvini dal volto. Il viso è riposato Pochi colpi e sento che sto per godere , con gli occhioni annuisce , capisce che sono pronto per il lancio " Gianna spostati che vengo " sussurro con voce roca.
i suoi occhi neri sembrano sorridere ma non si stacca , anzi stringe le labbra per accelerare il pompino e con la lingua mulinella intorno all'asta. Sento la cappella gonfia ma non vengo subito cerco d resistere il più possibile…ma "Gianna vengo ancora , eccooo";
le sparo uno schizzo di sperma sul viso poi un altro ed un'altro ancora.
cerca di ingoiarne il più possibile ,ma le scende dalla bocca e cade sul suo magnifico seno…se lo massaggia come fosse crema per la pelle .
Mi lecca la cappella e mi bacia l'asta, poi la succhia come fosse un gelato. si spalma gli schizzi sul seno e mi dice "come inizio di giornata non mi lamento“ mi bacia sulla guancia, le stringo il viso tra le mani e la bacio sulla bocca, le lingue si gustano quel bacio non vuol finire “ mi hai spremuto come un limone “ Si accuccia contro il mio corpo come una gattina indifesa. Quando ci siamo calmati mi alzo la prendo per mano “andiamo a farci una bella doccia?“. Mi dice che un inizio così sensuale non se l’aspettava .e dopo un lungo silenzio
“mi hai proprio distrutta ma ho goduto come una troia“, mi accarezza , mi bacia si adagia contro me. stringe in mano quel che resta del cazzo
”lasciami dormire ancora un pò“ … e torno anch’io a letto.

Ci sveglia un fortissimo tuono che sembra faccia vibrare tutta la villa. Si butta su di me “ che paura tienimi stretta ho il terrore del temporale “ mette una gamba tra le mie, l’abbraccio, la coccolo, le dico che non è niente ma piove a dirotto. le dico “i temporali estivi sono violenti ma durano poco“ si raggomitola contro me baciandomi e stringendo in mano il cazzo. Le faccio un succhiotto sul collo , le accarezzo il culo, la figa. prende una mia mano e l’appoggia su un seno , gioco con il capezzolo strizzandolo poi lo prendo in bocca e succhio spremendo la tetta . sospira , si muove lentamente e si appiccica al mio corpo “ come sei bello caldo“
con tutto questo “lavorio“ il pene alza la testolina e se ne accorge. mi bacia sulla bocca e scende lungo tutto il corpo riempiendomi di succhiotti. Il martellare della pioggia su tetto cala d’intensità “ senti? il temporale sta già finendo e se siamo fortunati riusciamo a vedere l’arcobaleno“ mi alzo dal letto apro la finestra. il cielo è ancora color cenere , ma all’orizzonte appare un po’ di sereno
“Gianna vieni a vedere il cielo si sta aprendo“ sento i suoi passi nudi, mi giro e ammiro il suo incedere leggero ed elegante. le tette ballonzolano ad ogni passo. appoggia le tette sulla mia schiena , mi bacia su una guancia e guarda il cielo. con una mano cerco il suo corpo è caldo e sodo , le accarezzo il culo cerco e le accarezzo la figa. Mi bacia sulla schiena, la sua manina va davanti e trova il cazzo… in riposo. sorride allegra “adesso è proprio un pisellino“ e dolcemente cerca di scappellarlo. mi giro e la bacio sulla bocca. ”come sei bella hai il viso angelico“ nasconde il viso sul mio petto e singhiozza. l’accarezzo, le bacio dolcemente tutto il viso . il suo viso s’illumina di un sorriso poi si appoggia su di me e piange calde lacrime con un dito e le sollevo il viso “ cosa c’è tesoro “ – “ sei il primo uomo che mi tratta da donna e non come una donna da monta “ la stringo tra le braccia coccolandola , parlandole con tutta la dolcezza di cui sono capace . scende dal letto a si affaccia alla finestra “ gigi vieni a vedere l’arcobaleno è bellissimo e sembra sparire nel mare “ ha i gomiti appoggiati sul davanzale , mi adagio su di lei le palpo le tette ed inizio a baciarla sul collo.. ride felice ” gigi mi fai il solletico!” ma insisto baciandola . le faccio dei succhiotti sul collo , continua a ridere felice , le accarezzo le chiappe , le tette struscia il suo viso sul mio e poi “non sarebbe ora di farci una bella doccia?“ la bacio ancora “ non sei ancora sporca“ si gira mi mette le braccia al collo e mi stampa un bel bacio sulla bocca, prende in mano il cazzo e me lo fare impennare, il suo viso s’illumina e ci spogliamo, ci ammiriamo e tenendoci per mano ci fiondiamo sotto la doccia. finge di fare il viso serioso e mi dice ”ci facciamo solo la doccia”
È stata una settimana sensuale ma non certo di riposo . tornando a casa Gianna era stranamente silenziosa , le ho preso una mano
“cos’hai gioia mia “ – “pensavo con nostalgia ai giorni trascorsi “ e dopo un lungo silenzio cerca il cazzo da sopra i calzoni “me lo darai qualche altra volta?“; le accarezzo il viso
“solo se te lo meriterai“
....



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