Una delle tante nipoti , frequenta l’università ha scelto ingegneria una laurea tosta … io ai miei tempi avevo sudato le famose sette camicie… mi chiedeva saltuariamente consigli , qualche volta ero stato a casa sua quando era in difficoltà . si era impegnata ed era arrivata all’ultimo anno .
mi aveva chiesto se potevo darle una mano per ordinare , completare la tesi ed arricchirla con grafici e tutto il materiale audiovisivo che si usa oggi . l’avevo fatto volentieri mi ero impegnato ad aiutarla quando ero libero il sabato pomeriggio .
si era fatta una bella ragazza disinvolta , con una parlantina sciolta , il corpo si era trasformato diventando quella che si può definire un gran pezzo di gnocca . dopo i soliti convenevoli con i genitori , siamo andati in camera sua , ha chiuso la porta , mi ha spiegato cosa voleva fare . .
per prima cosa le ho fatto fare un elenco scritto degli argomenti che le interessavano per non perdere tempo a cercare cose inutili . dopo un paio d’ore
“ zio facciamo una pausa cosa posso offrirti “ abbiamo bevuto una bibita . l’ho seguita allontanarsi che culo amici e come lo sbatteva . si è seduta davanti a me accavallando le gambe , e da quel poco che indossava ha mostrato due cosce , ha notato la mia occhiata e ha fatto in modo di mostrarmi il tanga che le copriva la figa… ogni volta era più disinvolta , mi accoglieva baci ed abbracci schiacciando le tette su di me…ed alla fine di ogni sessione di lavoro
” ti ringrazio zio mi sei stato di grande aiuto “ .
nello scorso mese di maggio altro round . sua mamma ha dovuto uscire .
come siamo rimasti soli ha chiuso la porta di casa , mi ha dato un casto bacio sulla guancia , ma poi mi ha infilato la lingua in bocca , ho finto di ritrarmi , ma mi ha stretto a lei ed ho risposto a quel bacio voluttuoso , ho messo le mani dietro al suo culo stringendola ho sentito le tette dure , turgide il cazzo era in tiro ed ha abbassato una mano “ ohh zio com’è bello duro “ lo palpava scappellandolo . ci siamo staccati aveva il viso rosso ….
per qualche sabato abbiamo lavorato sodo , sua mamma , mia cognata , era a casa ed ogni tanto , con la scusa di portaci qualcosa
da bere o da mangiare , ci teneva d’occhio . ho pensato che mia moglie avesse detto alla sorella di sorvegliarmi…. quando voglio sono così buono…
passata l’estate riprendiamo a studiare . un sabato suono a casa e mi apre luisa con un sorriso malizioso . chiude , mi spinge contro il muro e m’infila la lingua in bocca “ zio oggi siamo soli non c’è il guardiano “ mi bacia fino a togliermi il fiato . quando mi lascia libero la guardo , indossa uno scamiciato bianco trasparente , si vedono bene le tette con le aureole , fa una giravolta quello straccetto le copriva a malapena il culo e noto che indossa un tanga nero “ ti piaccio così zio “ come si fa a resistere davanti ad una fighetta così bella fresca e desiderabile , ci abbracciamo baciandoci . le lingue si attorcigliano , cerca il cazzo e lo stringe fino a farmi male , le metto le mani sotto lo scamiciato ,con i polpastrelli le sfioro la schiena sorride “ mi fai il solletico “ vado davanti e le accarezzo i seni sodi , turgidi , con una mano scendo ad accarezzarle la figa , allarga le gambe e le sfioro le grandi labbra . che tenerezza , che morbidezza se fosse stata un’estranea sarebbe già stesa sul letto con il cazzo in figa . ma è mia nipote…
le sollevo l’abito se lo lascia sfilare , la giro appoggiando il petto contro la sua schiena . le stringo i seni , le bacio il collo facendole dei succhiotti , le metto il cazzo di marmo tra le cosce , con una mano scendo e infilo una falange nella figa , trattiene il fiato
“ oooh gigi che bello avere il cazzo caldo e pulsante tra le gambe “ faccio scorrere il dito in quel paradiso , si muove piano per gustarselo . i succhiotti sul collo diventano più intensi , con una mano cerca il mio viso baciandomi . sento l’addome pulsare , oso penetrare un po’ di più nella figa è bagnata e si muove scompostamente . si gira continuando a baciarmi le sussurro “ vuoi ancora il dito “ “ sì ma più in fondo “ vado a cercare il grilletto , lo sfioro, lo stuzzico e questa volta esplode in un
“ che bello mi sento bagnare , continua , ti prego continuaaaa , non fermarti , ancora , ancoraaa “
“ luisa cerca di calmarti , fermati , non posso entrare ma posso farti godere di più e meglio “
sfilo il dito , la guardo , ha il viso stravolto è in estasi “ gigi dentro di me ho il terremoto sei stato fantastico , dimmi cosa devo fare “ dopo aver messo sul letto un’asciugamani ben piegato , l’ho fatta stendere . mi sono inginocchiato mettendo le sue gambe sulle mie spalle , davanti alla bocca avevo la figa stretta , morbidissima con una peluria corta e chiara come i capelli , le grandi labbra palpitavano ancora
“ gioia mia ti raccomando non fare versacci , adesso ti faccio godere come non hai mai goduto “
ho baciato e succhiato la figa tutta intorno e poi sulle grandi labbra , ho infilato solo la punta della lingua facendola scorrere dall’alto in basso . ad ogni leccata era un sobbalzo un gridolino strozzato ho affondato la lingua lappandola tutta , si muoveva sempre di più mimando la chiavata ma non sapeva cosa l’aspettava… ho cercato e trovato il clito , l’ho succhiato , leccato , l’ho preso tra le labbra tormentandolo . tutto il suo corpo era scosso dal piacere , la sentivo rantolare , con le mani mi tirava i capelli “ zio vengooo , senti che lago, vengo , vengooo “ ed i suoi caldi spruzzetti mi hanno inondato la bocca . piano , piano ho smesso di leccarla , il suo addome scoppiava letteralmente , glielo massaggiavo lievemente “ stai bene luisa “ ha fatto sì con il capo . l’ho lasciata riprendersi da quel violento orgasmo , poi l’ho stretta baciandola questa volta senza più remore…” che bello zio , ho avuto qualche avventura ma non ho mai goduto così come con te “
si era fatto tardi e le ho consigliato di darsi una rinfrescata e di far sparire quell’asciugamani che aveva assorbito i suoi umori . è tornata in camera nuda “ zio un bacio , uno solo poi mi vesto “
mi ha accompagnato alla porta proprio mentre arrivava sua mamma che mi ha ringraziato . luisa ha detto “ abbiamo fatto un ottimo lavoro “ e poi rivolta a me “ zio se sabato prossimo sei libero ti aspetto “ le ho detto che l’avrei avvertita , ma la decisione era già presa …
il tempo vola ed è arrivato anche il tempo di discutere la tesi .dopo un mese di duro lavoro era pronta per sostenere l’esame e l’ultimo sabato , prima di farmi uscire , ha chiesto alla mamma se potevamo andare qualche giorno in una loro casa di campagna per fare un ripasso generale e simulare l’esame . naturalmente luisa non mi aveva detto niente di questa sua pazza idea , voleva unire l’utile al dilettevole…ossia fare l’amore .
non mi sono perso d’animo e le ho detto che mi sarei tenuto libero se i suoi genitori acconsentivano
la mamma senza pensarci due volte “ lo dirò a papà ma con lo zio ti lascerà andare sicuramente .”
dopo cena stavo leggendo un libro in poltrona e suona il telefono , risponde giulia mia moglie
“ gigi è luisa che vuole parlare con te “ “ ciao zio papà è d’accordo , potremmo partire mercoledì sera ? “ . “ per me va bene ma troveremo la casa fredda “ la sento confabulare e poi “ mercoledì mattina vado su con la mamma così accendiamo il riscaldamento e portiamo un po’ di provviste “
i giorni non passavano mai non passava mai , stare solo con luisa m’intrigava e questa volta avremo potuto fare l’amore… oltre che studiare . un giorno l’ho chiamata al cell .
“ luisa sei sicura di quello ce vuoi fare ? “ e immediatamente “ certo ma se sarò stata una brava allieva devi fare l’amore con me , ciao conto le ore “
mercoledì dopo aver pranzato l’ho chiamata “ ciao gioia io sarei libero , passo a prenderti ? “
ho sentito un urletto di gioia “ cos’aspetti “ arrivato a casa luisa era elettrizzata ho preso tutto quello che ci serviva , ha dato un bacio alla mamma e via di corsa . appena fuori città mi ha messo un braccio dietro le spalle “ fermati appena puoi “ si è buttata sulle mie labbra baciandomi a lingua in bocca “ è la mia prima esperienza ti voglio gustare tutto “
ed io serio “ solo se studieremo come si deve , ricordati che devi preparare bene la tesi “
giunti a casa , ha aperto nervosamente la porta che bel tepore…abbiamo scaricato i bagagli , mi sono spogliato e steso su un soffice e spesso tappeto , luisa si è messa a cavallo e pian piano si è spogliata . che spettacolo , il suo corpo era semplicemente splendido , sinuoso , ho steso le braccia , si è stesa su di me e timidamente “ sai zio sono tre mesi che prendo la pillola , di giorno studiamo , ma la notte dev’essere tutta per noi , ti voglio tutto dentro e voglio gustarmi dentro tutto il tuo succo “
si è abbassata che bel corpo caldo e fremente le sfioravo la pelle , si dimenava languidamente ha aperto le cosce ed il cazzo è entrato da solo. ha fatto un ohhh prolungato glielo facevo pulsare se lo gustava stringendo la figa con i muscoli vaginali “ è splendido sentirlo dentro “ non ha resistito e mi montava furiosamente , abbiamo preso un ritmo perfetto , la sentivo mugolare , sospirare si muoveva come un’ossessa . l’ho stretta a me bloccandola “ proviamo a girarci senza farlo uscire “
e hoops era sotto di me , il cazzo era rimasto dentro ,mi sono messo a braccia tese pompandola .
non la finivamo più , la sentivo venire a raffica “ tesoro vengo ,vengooo sborroooo “ mi ha stretto con le gambe “ ohhh che bei lanci mi anneghi la passerinaaa “ siamo stati stesi a coccolarci , baciarci… ci siamo alzati nudi e tenendoci per mano siamo andati a rinfrescarci . dopo pranzo al lavoro , aveva cambiato espressione del viso , era concentrata sullo studio , sapeva tutto bene e si esprimeva molto bene . siamo andati avanti fino all’ora di cena
“ brava luisa , mi hai stupito , sei brava , sai tutto e ti esprimi come meglio non potevi “
finito lo studio luisa ha messo una t-shirt e lo slip , io solo un pareo .. mentre cucinava da dietro ho gustato il suo giovane corpo , succhiavo le tette , lei allungava una mano e me lo menava .. . dopo cena il tappeto ci ha accolto , ci siamo scaldati con baci e palpate
“ proviamo a farci una bella pecorina ? “ il tempo di spiegarglielo ed era già in posizione , con due dita le ho aperto la figa e frummm dentro in quel paradiso . mi piaceva sfregarle dentro il cazzo spostandolo in tutta la vagina , lo sfilavo lasciando dentro solo la cappella , arretrava e le facevo gustare la curvatura del cazzo “ gigi che belle sfregate , mettimelo dentro tutto ma fammi godere , ho troppa voglia “ e ci donavamo delle bellissime chiavate , ancora più belle perché sapevo che potevo venirle dentro in tutta tranquillità e come tutti sanno , una sborrata senza pensieri è una gran bella sborrata . quando sentiva il cazzo gonfiarsi pronto ad eruttare , si schiacciava contro il mio ventre “ scarica tutta la tua passione , mi godo i lanci caldi “ poi ci rilassavamo baciandoci , le succhiavo i capezzoli duri per il piacere .la prima sera era euforica . nuda si è messa in ginocchio tendendomi le braccia …le piaceva baciarmi con il cazzo tra le cosce , la facevo stendere facendola venire con la lingua …come le piaceva dolce luisa…
“ zio il paradiso se penso alle prime volte con i miei coetanei “ si è stesa a gambe spalancate , aveva gli occhi imploranti “ cosa vorresti tesoro “ e sottovoce “ un rapporto completo “ per lei è stata una chiavata magica per il piacere e per la durata “ zio non resisto più vieni sono stanca “ dopo essersi ripresa dal violento orgasmo , si è stesa “ ti è piaciuto luisa “ ha annuito “ il paradiso “
“ buonanotte , riposati domattina devi darmi una bella sveglia “ mi divertivo a riempirla di bacetti delicati e succhiotti sulla schiena scendendo e percorrendo il solco anale , poi si girava “ e la micetta non merita niente “ e quella splendida figa gliela torturavo leccandola , aspirandola… ci svegliavamo bene sotto la doccia e quasi ogni volta finiva a pecorina . le ho insegnato a fare il 6 9 , all’inizio era restia a prenderlo in bocca , ma quando poi le leccavo la figa torturandole il grilletto , perdeva ogni freno inibitorio e mi sbocchinava senza perdere una goccia di sborra .
una notte mi ha svegliato “ zio ho tanto freddo “ si è adagiata su di me era bella calda…ha preso in mano il cazzo “ com’è bello caldo “ e senza dire altro mi è venuta a cavallo , ho puntato la cappella sulla figa ed è scena piano , piano , se l’è infilato tutto “ zio scaldami bene ho tanto freddo “ si è messa lei a braccia tese montandomi , si schiacciava sull’addome stringendo il cazzo
“ ti piace tesoro “ si è abbassata baciandomi . le ho messo un dito sul buco del culo , ha avuto un fremito violento , ma l’ho lasciato stare….purtroppo quei pochi giorni sono volati . quando è stato il momento di partire , ha guardato con tristezza la casa
“ zio che peccato dover già partire spero di dare una bella tesi e di festeggiarla qui con te “