Dopo parecchi anni il mio assicuratore ha sposato la sua segretaria moira. è una bella ragazza, molto più giovane di lui. la classica ragazza acqua e sapone, semplice, molto cordiale e gentile. ha un bel corpo, occhi e carnagione chiara, un bel seno che si fa ammirare per la forma perfetta ma il pezzo forte è il fondoschiena… è da paura.
quelle poche volte che andavo in ufficio l’assicuratore non c’era mai e lei era sempre sola e indaffarata tra mille scartoffie e mi sembrava sempre più bella. Mi dispiaceva la sua solitudine e quando avevo tempo mi fermavo a chiacchierare ed iniziai a pensare di corteggiarla. È una ragazza timida, cordiale ogni tanto le portavo una scatola di cioccolatini ma non pensavo a lei come ad una conquista… quanto mi sbagliavo. e mentre ci salutavamo mi disse con un filo di voce: “sono sempre sola quando vuoi venire a fare due chiacchiere mi fai sempre piacere” e concluse la frase dandomi un bacio su una guancia.
Alla scadenza delle polizze ero andato in ufficio verso sera. come sempre moira era sola. quella sera il discorso aveva toccato l'argomento sesso. Dai suoi discorsi capii che non era poi così fredda come appariva… forse la timidezza doveva essere riscaldata. Squillò il telefono . era il marito avvisandola che tardava e di non aspettarla in ufficio.
“l’occasione fa l’uomo ladro“ pensai e siccome la loro abitazione è in un altro paese, mi offrii di accompagnarla dicendo “non dirmi che sono un rompiscatole, ma visto che sei sola posso invitarti a cena?“. il suo viso prima divenne rosso ma poi accettò “ceno quasi sempre sola mio marito sembra lavori solo lui“ passandomi dietro mi accarezzò la testa “vado a cambiarmi“ e quando poco dopo tornò… che bella fighetta! ben truccata con un abito che lasciava i seni in bella vista e le disegnava il corpo . vide l’espressione del mio viso “non ti piaccio?“ – “sei semplicemente stupenda“ l’abbracciai baciandola sulle guance.
l'erezione del cazzo fu immediata e come lo sentì duro sul suo corpo mi strinse baciandomi a lingua in bocca, le misi le mani sul culo per stringerla a me “come sei bella moira, ogni volta mi sembri più bella“. strinse il cazzo sussurrandomi “così bello duro mi fa venire le voglie“. come salì in macchina accavallò le gambe mostrando un bel paio di cosce.
Durante il tragitto chiacchieravamo ma
i miei occhi erano incollati su di lei. Cenammo parlando un po’ di tutto e giunto sotto casa sua mi ringraziò con un bacio su una guancia che ricambiai con un morsetto su un orecchio .. aspettai con impazienza la scadenza di altre polizze e tornai in ufficio. era sempre sola, ma c'era qualcosa di diverso in lei. innanzitutto l'abbigliamento. indossava una gonna aderente che le fasciava il culo ed una maglietta attillata che evidenziava la rotondità dei seni. i suoi occhi lanciavano sguardi provocanti “ come sei bella siamo di festa stasera? " e lei con una voce molto sensuale "mi sono vestita così sperando di vederti" mi sembrò di sentire una scossa come se avessi infilato le dita in una presa di corrente e dopo un breve silenzio “ non ti ho mai vista così bella e sensuale “ accavallando ripetutamente le gambe notai che indossava un tanga bianco e mi disse che il marito era dovuto partire per lavoro e sarebbe tornato dopo qualche giorno. mi feci coraggio e le chiesi se le avrebbe fatto piacere cenare in mia compagnia. rispose di si aggiungendo sottovoce che avrebbe voluto fare l'amore con me. Rimasi sbigottito da come l'aveva pronunciata. “prendo qualcosa in rosticceria, ceniamo insieme".
Mangiammo allegramente e poi ci dirigemmo in camera sua. Ci scambiammo un bacio… mi chiese cos’avrei voluto fare e dove avrei voluto farlo. Accesi la radio e le dissi “ intanto spogliati lentamente “Lo faceva con una sensualità… e vederla spogliarsi per me era già l'estasi più totale, mi eccitai quasi subito e lei se ne accorse dopo essere rimasta solo in reggiseno e slip si avvicinò: ”baciami e finisci di spogliarmi tu“ ma anche lei mi spogliò sfiorando il mio pene ormai duro. la baciai ed iniziai a toccarle i seni le slacciai il reggiseno e presi tra le labbra un seno. strinsi il capezzolo. le sfuggì un gridolino di piacere. i seni erano duri e sensibili li succhiai, li baciai. il suo viso esprimeva felicità. eravamo entrambi nudi, la feci sedere sulla punta del letto e dopo averle aperto le gambe iniziai a baciarla sulla pancia. con una mano toccavo un seno ma la mia bocca scese… scese fino ad arrivare alla sua passerina. buttò la testa indietro spalancando le gambe ed offrendomi la figa. dopo avergliela leccata e succhiata fino a farla venire e stimolato il clitoride, si girò cercando il cazzo e dopo avermelo baciato e succhiato iniziò a farmi un bel pompino. la sua bocca era vellutata la sua lingua era una piuma e dopo avermelo spompinato fino a tirarmelo duro ,mi spinse sul letto si alzò in piedi e tenendosi aperta la figa scese lentamente su di me, si sedette sul mio cazzo duro infilatoselo nella fighetta. Tutto il cazzo era nel suo corpo , il suo viso era l’immagine della felicità, della sensualità… dallo sguardo sembrava essere in estasi, il suo corpo ondulava su di me strusciando tutto il corpo. sfregava i capezzoli duri sulle mie labbra e riuscivo a baciarli. Il suo corpo si muoveva su di me come se stesse dondolando, il suo sguardo era perso nel piacere dell'eccitazione, ad un tratto si fermò. Era ansimante ma tutto il suo corpo fremeva. Ci scambiammo una serie di baci appassionati, il cazzo non faceva altro che fremere nel suo ventre poi con un filo di voce disse " voglio essere presa e posseduta dietro"
forse con me voleva provare il piacere anale cosa che non aveva provato mai e che forse non aveva fatto mai con suo marito. La feci girare, le allargai bene le gambe e le feci scendere della saliva sul buco magico . con il cazzo le spennellai il foro anale “ sei sicura di volerlo dietro ? “ annuì appoggiai la cappella e tenendole le chiappe ben aperte spinsi…cercavo di penetrarla il più delicatamente possibile. il suo corpo non faceva altro che arretrare lentamente finchè il cazzo sparì nl suo corpo per godersi il cazzo nel culetto “ti piace ti faccio male?“ per tutta risposta arretrò facendo sbattere i coglioni contro il suo culo. Più la pompavo più smaniava si dimenava; per quanto cercassi di prolungare il rapporto. Il sentirla così vogliosa me la fece desiderare ancora di più alternavo penetrazioni delicate ad altre profonde e veloci . sospirava, gemeva incitandomi a farla godere “sìì gigi sì sto godendo come non ho mai” smise di parlare per poi esplodere in un rauco ”vengoo, sto venendo ahhhh godo godoo dai spingi spingii“ cercai di resistere il più possibile ma poi la voglia me la fece penetrare con sempre maggior piacere le scaricai nello sfintere un’abbondante sborrata… il suo corpo era un delirio di scosse , rrsprava a fatica .primas di sfilare il cazzo appoggiai il lenzuolo per tamponare l’uscita…eravamo entrambi ansimanti e sfiniti ma rimanemmo sdraiati nel letto a scambiarci baci, carezze.. le ore erano volate . a malincuore dovevo andare via. le chiesi se avrei potuto farmi una doccia e mi rispose di si aggiungendo con un sorriso inequivocabile “se la facciamo insieme mi laveresti la schiena?“ al solo pensiero di poterla scopare ancora il cazzo s’inalberò. La lavavo a la palpavo tutta , che delizia insaponarla. Co il getto della doccia le lavai la figa, e per lavargliela bene infilai un dito;
“sì gigi sììì fammi venire ancora ho ancora tanta voglia“ poi appoggiò la mani su una parate spalancò le gambe “cos’aspetti a farmi godere“ moira aveva il fuoco in corpo, l’ho chiavata con tutta la passione possibile. poi mi disse
“fermati se riesci“ si sfilò il cazzo si girò, poi appoggiando le mani e dopo aver spalancato le gambe ”non mi ricordo che effetto fa prenderlo dietro“ se prima avevo usato una certa delicatezza, questa volta l’ho inculata fino a farla gridare per il piacere. arretrava schiacciandosi contro me e questa volta non ho sprecato la sborra ma glie l’ho iniettata tutta nel suo corpo. Il cazzo si sfilò da solo moira si voltò, il suo viso era quasi sfigurato dal piacere e dalla fatica… mi strinse e ci scambiammo un bacio interminabile ed appassionato. mi accompagnò in bagno e mi disse che mi avrebbe portato un asciugamano ma si sedette sul WC e fece pipi; quel gesto mi fece eccitare nuovamente e ricominciammo a scopare sotto la doccia, anche questa esperienza per lei era la prima volta. Lavati e rinfrescati mi prese per mano e nudi tornammo sul letto. Mi offrì i senii sauoi occhi erano splendenti “ succhiameli mi è piaciuto molto e se ce la fai…” mi scappellò il cazzo che esplose in tutto il suo splendore. Moira fece scendere un po’ di saliva si sistemò a gattoni “adesso sborrami ancora nel culo ma fammi godere, godere, goderee“; ero letteralmente sfinito ma delle simili chiavate restano per sempre impresse nella memoria.
mi rivestii ripresi la mia auto e me ne ritornai a casa. durante il tragitto non riuscivo a pensare ad altro che al corpo di Moira, a quanto aveva goduto ed a quanto mi aveva fatto godere. ma il mio pensiero era fisso su ciò che era accaduto e ciò che sarebbe potuto succedere in seguito. in questo caso le ipotesi potevano essere due, la prima era che la nostra storia potesse continuare e la seconda che il marito non lo venisse a sapere. Giunto a casa neanche il tempo di infilarmi sotto le coperte che squilla il cell. "Si, pronto?“ e dall'altro capo "Ciao sono io, ti sto pensando, ho ancora voglia di te, mi sembra di sentire ancora il cazzo nella figa sei stato davvero stupendo non avevo mai goduto così, con te ho provato cosa vuol dire godere davvero. mi sono dovuta masturbare per rilassarmi“
Rimasi sbigottito dalla telefonata, fra me e me pensai chi mai avrebbe sospettato che fosse così focosa.
Inutile dire che continuiamo a fare sesso con sempre maggior godimento e soprattutto per lei ogni volta è un piacere stupendo. abbiamo fatto l’amore in molte posizioni… ma quello che manda in estasi moira è sentirselo nel culo… contenta lei.
Adesso sono il suo amante ed il marito è sempre il mio amico.