Quest’estate al mare ho ritrovato il caro amico mario con la sua famiglia e giulia la sua splendida figlia. quando l’ho vista ho dovuto trattenere una parolaccia: in un anno si era trasformata in una superfiga. con mario sono molto amico. gli piace giocare a carte e possiede una barca. nei primi giorni molte chiacchiere e racconti di quello che ci è successo. quest’estate, con giulia c’era carla una sua amica e compagna di classe; le due ragazze, 18enni, sono due gran figone. in spiaggia mettevano in mostra i loro splendidi corpi indossando dei bikini che nascondevano poco o niente. a Mario piace molto giocare a carte e passavamo interi pomeriggi a giocare…ed abbrustolirci al sole. a volte con la barca si usciva a pescare, pochi pesci e molte chiacchiere. le due ragazze la sera potevano uscire solo se accompagnate, Giulia, la figlia di mario, mi chiese se una sera la portavo a ballare; le ho detto di chiederlo a suo padre quando c’ero anch’io e mi sarei offerto di fare la guardia del corpo. “non ho il coraggio di chiederlo a papà, lo sai che di te si fida, pensaci tu“. era un patito delle carte e non gli piaceva perdere. un pomeriggio l’ho lasciato vincere di proposito e poi gli ho chiesto se una sera potevo invitare sua figlia a bere un drink ed a ballare. dopo un lungo tira e molla mario acconsente “gigi fai il bravo, ti vedo come la guardi“ – “è molto più bella di te, tu sei un brutto maschiaccio“. E tutto finì con una risata. una sera passo con l’auto a prendere Giulia, che spettacolo!! indossava un vestitino nero attillato che le disegnava il corpo, scarpe con i tacchi ed il caschetto di capelli neri che le circonda il viso, che bella cavallina, proprio da monta ed al mio cazzo ha fatto subito effetto. Durante il tragitto le dico che quell’abito mette in risalto la sua femminilità. ”capisco perché tuo papà mi ha detto di temere per la tua incolumità “ ,, l‘ho detto accarezzandole una coscia… mi dice che si è messa così perchè le piaccio anche se io non mi sono mai accorto di lei. accosto e mi fermo, le metto un braccio attorno alle spalle la tiro vicino a me, infilo una mano sotto l’abito. le accarezzo una coscia. mi bacia da affamata ,le palpo le cosce, salgo a palparle il culo poi le accarezzo il ventre, sento il filetto del perizoma ma Giulia vuole ballare e si scatena, i suoi movimenti scomposti fanno sollevare quel vestitino corto, le cosce abbronzate sono lucide per il sudore, dopo un
po’ mi dice “ ho una gran sete“ ci sediamo per bere qualcosa di fresco.
”mentre ballavi le tue cosce mi hanno fatto arrapare, non potremmo andare in spiaggia a prendere un po’ di fresco?“ usciamo e c’incamminiamo sulla sabbia, le metto una mano dietro la schiena e scendo fino a palparle il culo, mi mette le braccia al collo e mi bacia a lingua in bocca, struscio il mio corpo contro il suo. sente il cazzo duro, abbassa una mano
“certo che sentirlo così bello duro mi fa venire voglia di succhiartelo“
saliamo in auto ed imbocco una stradina di campagna. parliamo un po’, poi inizio a baciarle li collo, la bocca, finché le lingue si scontrano. metto una mano nella scollatura, è senza reggiseno. accarezzo e palpo un seno, non molto grosso ma sodo con il capezzolo grande e duro. mi ferma, mi guarda e mi chiede cosa stiamo facendo “non dirmi che non ti piace, quando siamo in spiaggia ti accorgi che mi viene duro e ti lecchi le labbra e poi dobbiamo recuperare il tempo perso”
continuo a palpare un seno e con l’altra mano le accarezzo tutta la schiena e le bacio il collo…inizia a muoversi, a sospirare. infilo la mano libera sotto il vestito e sfioro il ventre…entro nel perizoma e le accarezzo la figa. mi sbottona la camicia ed inizia ad accarezzarmi il torace, appoggia la bocca sulla mia, le lingue giocano, si cercano, si gustano…con una manina cerca e mi accarezza il cazzo, che nel frattempo è diventato rigido.
mi sbottona i pantaloni, alzo un po’ il culo per aiutarla a sfilarmeli, mi abbassa gli slip e si avventa come un falco sul mio uccello e con la bocca inizia un lavoro divino aiutandosi con delle leccate di lingua fantastiche, con le labbra stringe la cappella ed inizia a succhiarla, le titillo il clitoride, spalanca le gambe e glielo lavoro, gode, si dimena poi cerca il cazzo e lo prende in bocca... povero cazzo, lo scappella fino a farmi male, lo mena lo prende in bocca e poi con dei risucchi micidiali mi fa sborrare, scendo dalla macchina apro la sua portiera alza ed allarga le gambe
“è tutta tua gigi“ la bacio, la succhio, la penetro con due dita e la smanetto. inizia a muoversi come se stesse chiavando, sento il cazzo gonfiarsi, glielo metto tra le grandi labbra e la penetro con un colpo deciso. la sento trattenere il respiro “sìì è così che ti volevo nella figa, fammi godere più che puoi “ ero uscito con l’intenzione di portarla a ballare e mi trovo a pistolarla con tutta la passione che ci so mettere. giulia è un ciclone di piacere, la sbatto e sopporta tutto con gridolini di piacere le mie penetrazioni. mi fermo un momento per respirare ma giulia continua a muoversi per godere come un’assatanata “vengo gigi, vengoo, ahhh che bello vengo“. il suo è quasi un urlo liberatorio e si accascia sul mio corpo. il respiro è affannato, l’accarezzo, le bacio il viso.
mi siedo in macchina e si siede in braccio, sento la figa rilasciare le ultime gocce nel buio vedo i suoi occhi splendenti “ti è piaciuto, hai goduto?“ - prende una mia mano appoggiandosela sulla sulla figa “sentila è ancora agitata ho perso il conto di quante volte sono venuta “
a questo punto della serata di andare a ballare non ci penso proprio, vuoi per la sorpresa vuoi per le sue capacità di godere. metto sui sedili qualcosa per assorbire i suoi umori e ricominciamo a baciarci. la sua lingua s’infila nella mia bocca mi delizia, mi accarezza la testa, mi riempie il viso di baci e tutto quello slinguare non fa altro che farmi impennare il cazzo. Se ne accorge si ritrae…
”ma gigi ce l’hai ancora duro“ sorride felice scende dalla macchina viene dalla mia parte s’inginocchia e si diverte a giocare con il filetto, me lo scappella facendomi un male boia. lo succhia, lo slingua, lo smanetta, lo scappella e per quanto mi trattenga, parte una sborrata a fiotti. sono venuto con una bella sborrata, ha dovuto tenere ferma la mia asta da tanto venivo. E le ho schizzato la mia sborra parte in bocca e parte sul viso, tanto che per pulirsi ha dovuto usare quasi un pacchetto di fazzolettini di carta…siamo stati un po’ tranquilli per riprendere le forze. poi le ho tolto delicatamente il perizoma puzzolente , inzuppato buttandolo lontano ed ho iniziato a baciarle la fighetta bagnatissima, massaggiandola bene, con un dito le ho accarezzato le labbra della vagina. il ditino è entrato e con un movimento lento e delicato le ho provocato un primo orgasmo …”Sììì gigi sììì fammi venire ancora ho voglia, ho bisogno di godere ti prego fammi venire ancoraaa , ancora, usa due dita“ è in un tale stato di piacere, di eccitazione che la faccio scendere dalla macchina la faccio inginocchiare e tenendo le chiappe ben aperte appoggio il cazzo sul buco del culo e spingo piano…”ma gigi cosa fai“ abbassa la testa, il cazzo entra in quel buchetto stretto e vergine
”gigi fai piano, mi fai maleee“ ho troppa voglia del suo culo e con molta pazienza glielo faccio gustare. ansima, si dimena sempre di più ”sai che mi piace ma fai pianoo ahhh lo sentoo sììì , non credevooo“ ho cercato di stare fermo facendola abituare poi ho iniziato a pistolarle il culo, più pompavo più si muoveva come un’indemoniata. ormai era in piena estasi fin quando non le ho riempito il culo con una calda sborrata scosso dagli spasmi di piacere; per diversi minuti non è riuscita a controllare il suo corpo ma ha continuato a godere e quando il cazzo si è sfilato si è girata baciandomi con tutta la passione che ci sa mettere una ragazza “gigi che bello, che bella sorpresa, carla mi aveva detto che era bello prenderlo in culo aveva proprio ragione” e mi ha sommerso di baci. Il giorno dopo in spiaggia ci salutiamo come se non fosse successo niente, riesco solo a chiederle de le fa male il culo “se ci penso lo farei ancora e subito. ho dovuto dormire stesa sulla pancia ma lo vorrei subito in culo“ -
“per stasera invento la scusa che vado a trovare degli amici a Rimini e ti chiedo se ti va di accompagnarmi, penso che tuo padre non si opponga". sorride felice “Certo, non dirà niente, se esco ancora con te”
Così per il resto del pomeriggio gioco a carte con mario ma continuo a pensare a dove andare per stare ancora più comodi. arriva in spiaggia, Carla rossa e riccioluta mi chiede a che ora passo a prenderla per portarla a ballare.
- cosa hai detto? – le chiedo - si, stasera devi portare me a ballare, non ti ricordi?
non ci avevo più ripensato, soprattutto perché ero intenzionato a stare ancora con Giulia e non sapevo cosa risponderle. ”è vero, solo che stasera dovrei andare a ravenna“ non finisco di parlare e sento ”eh no, gigi, gliel’hai promesso, è andata anche dalla parrucchiera per essere più bella e devi mantenere la promessa”
La voce era del padre di Giulia, che aveva sentito tutto il discorso. Non sapevo come fare ora, non potevo inventare una scusa “dicevo così perché ieri sera c’era un casino che mi ha stancato forse domani sera sarei più riposato“. Carla contrariata se ne va; nel pomeriggio dico a giulia che ravenna è una scusa per uscire con lei.
la sera dopo, con la mia auto vado a prendere Carla. ha la stessa età di Giulia, ha i capelli rossi e ricci ed è molto più formosa per non dire abbondante. è vestita in modo molto provocante: gonna rossa maglietta nera con una scollatura vertiginosa… saliamo in macchina e ci avviamo. durante il viaggio le dico che ogni anno diventa più bella. mi confida di essersi messa vestita così solo per me. le dico che l’ho sempre ammirata. è bella è la classica figona da monta mi fermo e le dico
“se anziché andare a ballare ci fermassimo in un posticino tranquillo per parlare tranquillamente?“ il suo viso s’illumina
“a casa mia e per qualche ora saremmo soli“
Il tempo di chiudere la porta e l’abbraccio…schiaccia i seni contro me , ci baciamo le nostre lingue si uniscono, la stringo a me e sento le sue belle tettone premere, è senza reggiseno mentre le palpo e le strapazzo un capezzolo le accarezzo la schiena e scendo fino al culo: è sodo con due belle chiappe , infilo un dito nelle sue mutandine, nel solco anale e scendo scendo la vera attrazione è quel culo duro, sembra in imbarazzo, forse nessuno ha osato toccarglielo , ma ormai spingo il dito dentro, esco e spingo dentro di nuovo… il suo volto s’illumina per la goduria inaspettata… si piega per gustarsi il dito in culo. ne metto due e le lavoro il condotto anale…si dimena come un’anguilla, sento i muscoli anali contrarsi, cerca il cazzo ed inizia a menarmelo ma non voglio venire subito e continuo a lavorarle il buco del culo, con un dito esploro la zona pelosa, la figa è tutta bagnata, le sfilo il tanga, appoggio il palmo della mano e le palpo la passera; smani , sbuffa, si muove e si contorce e poi mi dice “mettimelo dentro non resisto più voglio godere con il tuo cazzo“
Le metto in mano il mio attrezzo , se l’infila nella passera, e con un colpo delicato lo faccio entrare e mi fermo per sentire il caldo e l’emozione del cazzo in una figa che non conosco…poi lentamente inizio a pomparla, bastano pochi colpi per farla venire. mentre la pompo le accarezzo quelle tette enormi, sono fantastiche , la pompo e stringo le tette …chissà se è capace di fare una spagnola…sono sfinito , mi fermo per riprendere fiato e mentre le bacio il collo le chiedo se ha mai fatto una spagnola ”hai il cazzo così bello duro che starà bene tra le mie tette“ le tiene ben strette io vado su e giù velocemente, le stringe , il calore dei sei mi eccita finchè la mia bella sborrata schizza sul suo viso se la lascia colare sulle labbra e se la gusta.
Il resto della serata, trascorre parlando e bevendo. la lascio davanti a casa e torno verso il mio albergo. faccio il confronto tra lei e giulia, giulia è molto più sensuale... ma carla è la classica donna da montare. per qualche giorno giulia è indisponibile, cose di donne e carla si prende la rivincita. una sera usciamo. indossa un abito svolazzante molto corto e come si siede in macchina accavalla le gambe, belle, ben fatte allungo una mano e gliele palpo salendo…indossa il classico tanga. la figa è a portata di mano e non mi faccio pregare. ci baciamo , ci slinguiamo le titillo la vagina, apre le cosce e si lascia sditalinare. ben presto viene con un movimento convulso dell’addome “gigi ho voglia, ho tanta voglia portami a letto ma fammi godere“ come entriamo in camera si toglie quel poco che indossa, gira su sé stessa “ti piaccio?“; che tette e che culo! mentre ci baciamo lascio cadere i calzoni a terra. afferra il cazzo e lo scappella lentamente mentre la sua lingua si diverte con la mia…con un dito mi stimola i coglioni…sono già gonfi per conto loro “gigi non ti fanno male? sono belli pieni ci vorrebbe un bel risucchio“. s’inginocchia e me lo prende in bocca. strizza i testicoli me lo smanetta e succhia. succhia e mentre succhia mi guarda in viso…i suoi occhi sono sorridenti .le pompo letteralmente il cazzo in bocca e quando sente che sto per venire me lo scappella violentemente infilandoselo tutto in gola…e sborro , sborro un po’ le esce dagli angoli della bocca e le cola sui seni, glieli massaggio e le dico che la sborra è meglio di una crema di bellezza.. se la spalma. siamo entrambi ansimanti, ci rilassiamo. sono steso sulla schiena, si gira verso me e mi bacia, cerca il cazzo e me lo smanetta…ci vuole un po’ di tempo per farlo riprendere e esplode sull’attenti…carla s’inginocchia accanto a me , bacia la cappella , lo smanetta, mi accarezza
“gigi per finire bene la serata vorrei gustarlo nel culo se ce la fai“. non tutte le donne gradiscono la penetrazione anale ma se me lo chiedono le accontento. con un dito raccolgo i suoi umori vaginali e le spennello il foro anale, al primo tocco ha un sussulto
“rilassati carla“ continuando a giocare con l’ano le slinguo il solco anale, le lascio scendere della saliva e le inumidisco bene il buco del culetto. voglio preparla bene. aggiungo un altro dito e lo ruoto dentro andando avanti e indietro accelerando le penetrazioni, il suo respiro diventa sempre più affannoso e le sussurro “ sei pronta a prenderlo in culo “ annuisce con la testa sfilo le dita e infilo velocemente la cappella, stringo le belle chiappane e la penetro lentamente ma senza fermarmi; abbassa le spalle, che bel culo e che piacere metterglielo dentro…la pompo piano a ad ogni penetrazione aumento il ritmo ed aumentano d’intensità i suoi gridolini di piacere…lo sfintere si rilassa ed il cazzo sparisce in quello splendido culo. la monto, la penetro con sempre maggior forza mugugna, sbatte le chiappe da tutte le parti e gode, gode rumorosamente
“ti piace carla?“ fa sì con la testa “sìì mi piace pompami pompamelo bene pompamiii “ ci metto tutta la passione e la voglia finchè sento scorrere la sborra che esplode nell’intestino di carla…”sì così sììì ah che piacere sentire la sborra riempirmi sììì“. lentamente il suo orgasmo si placa, mi sfilo , sono stanco e mi stendo sulla schiena…mette una sua gamba tra le mie e si adagia su di me accarezzandomi e baciandomi . il suo viso è felice, la bacio le accarezzo il culo, la schiena…
”che bello gigi, non credevo, le amiche non bisognerebbe mai ascoltarle“ –
“perché?“ – mi avevano raccontato di penetrazioni dolorose ,con lievi perdite di sangue, io invece ho solo godut , certo all’inizio ho sentito un po’ di dolore ma il dopo è stato bellissimo e lussurioso“